Cimbali Coffestories
Interviews by di lucia Del Pasqua  for La Cimbali
Signora Maria 
“Tu sei un po’ una paracula eh - mi dice la signora Maria, dopo averla importunata a suon di complimenti – ma chiacchiero con te volentieri”. Poi si gira verso il ragazzo dietro il bancone, lei qui è una habitué, aggiustandosi i capelli e dicendogli “guarda che mi tocca fare oggi!”. La signora Maria ha 87 anni, 2 figli che parlano 6 lingue e da 40 anni tutte le mattine va a fare colazione al bar. “Se non prendo il caffè sono morta”, mi dice con quegli occhi blu disegnati da anni di bellezza, esperienza, e gioia di vivere. Il caffè per lei è un rito, una tradizione, prima della bevanda viene il suo aroma. La signora Maria è un vaso di Pandora: prima di abitare in Italia ha girato in tutto il mondo, ma ha bevuto il caffè solo nel Belpaese. “Alla napoletana, cappuccino, a me piace in tutti i modi, e poi dormo benissimo lo stesso”. A Torino dirigeva un’azienda. “Tutte le mattine andavo in ufficio con la Vespa; una mattina vidi un bel ragazzo, gli chiesi che lavoro facesse, mi rispose l’ufficiale, lo assunsi lo stesso giorno in azienda. Quello diventò mio marito. Ah, lo vuoi scrivere che imparai il francese stando con i clochard a Parigi?”. Maria si fa sempre allungare il cappuccino con del latte, mano a meno che lo beve, dal suo barista preferito, e in fondo si fa mettere anche un po’ di cioccolata. Ma questo è un segreto.​​​​​​​