QELL'ISTANTE IN CUI LA PERSONA ESCE FUORI
Quando chiedi di porer fare un ritratto ad una persona che non è abituata a farsi fotografare, c'è sempre un momento di imbarazzo da parte di entrambi. 
Il fotografo non sa mai come una persona può prenderla e magari ha paura di un rifiuto, i soggetti sono in imbarazzo perchè non sanno cosa devono fare, come si devono mettere, che posa assumere ecc. Io di solito non dico niente loro, magari chiedo semplicemente di girarsi un po' a favore della luce se sono capitati proprio in una posizione sbagliata ma cerco di intervenire il meno possibile. 
Quello che mi meraviglia è l'autenticità degli sguardi che spesso ne esce fuori. Nonostante questi sguardi appartengano a persone che probabilmente si stavano chiedendo: "perchè una foto a me? ma faccio cagare oggi, ma sono vecchio, ma questo che vuole?", questi sguardi sembrano  appartenere ad attori navigati...  tratti da film di Sergio Leone o dai migliori film romantici d'altri tempi.
Perchè?
Io credo che nonostante l'imbarazzo, il senso d'inadeguatezza, l'incertezza; durante un ritratto si sinstauri un rapporto uno ad uno tanto profondo quanto istantaneo. A volte non ce la si fà a coglierlo, altre volte invece, si è pronti ad immortalare quell'istante in cui la persona che è davanti a te, si lascia andare, si rivela nuda e cruda per quella che è, anche se sta facendo qualcosa di nuovo, di strano, di imbarazzante, la persona a un certo punto esce fuori. 
Dico la verità quel momento è talmente breve che spesso non mi accorgo neanche di averlo colto, altre volte invece si, ma quando torni a casa e riguardi le foto, anche se ne hai scattate diverse, quella foto lì, quell'istante lì, balza agli occhi tra tutte le altre! e ti da una soddisfazione grandissima! 

You may also like

Back to Top